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Provate a chiedervi se Dio e Dea per farci capire i nostri sbagli avessero scelto un essere umano nella speranza di creare un profeta globale, chi se non Schietti?

lunedì 11 febbraio 2013

Il ritiro di Ratzinger, l'oppio dei popoli e l'oppio della Compagnia delle Indie, meglio la religione, ma ci sono tanti passi da fare



Ciao a tutti come va?

Il ritiro di Ratzinger, la mia opinione.

Un Papa che con le sue aperture all'ambientalismo e alle donne (fino alle prostitute e ai gay con i chiarimenti sull'utilizzo del preservativo), che ha fatto i più importanti passi della Chiesa verso la riconciliazione con il culto della Dea Madre che venne oscurato per secoli dopo Nicea nel 325 quando fu redatto il Credo Cattolico (e Cristiano in generale), causando per secoli il problema del maschilismo, della sottomissione della donna e più recentemente della distruzione ambientale e dei danni irreversibili come Fukushima.

Un Papa che non ha voluto fare la fine di Woityla prolungando il pontificato fino alla sua morte come in tempi antichi, quando non c'erano le cure mediche moderne, e in pochi mesi si moriva. Quindi un Papa che non ha voluto far fermare la storia su di sè nell'era della comunicazione mediatica di massa, dando l'impressione di una Chiesa antiquata e malata.

Il suo abbandono sembra voler rafforzare implicitamente la posizione del Cardinale Martini, e della Chiesa in generale, contro l'eutanasia e contro l'accanimento terapeutico.

E quindi il suo ritiro aiuta a lenire anche solo di poco il peso della Croce di Gesù  che il Papa deve portare, dando spazio a nuove energie pronte a dargli il cambio e continuare la sua opera in una rapida staffetta, senza inutili prolungamenti.

Ratzinger dando il buon esempio, rinunciando alla guida della Chiesa, si è mostrato libero da quel male che secondo lui affligge i potenti, cioè di credersi Dio e di potere agire senza rendere conto a nessuno, causando morte e distruzione, in balia del delirio di onnipotenza. Una delle ottime risposte di Ratzinger alla Domanda di Schietti sulle cause che originano i mali del mondo.

Ratzinger, forse anche su consiglio di altri Cardinali esperti, non si è attaccato alla seggiola come certi politici e banchieri, rifiutando ogni ragionevole apertura alle mie famose 7 proposte al governo mondiale.

Ratzinger si è espresso chiaramente anche contro la pedofilia.

Bisognerebbe conoscere tante altre problematiche occulte per poter esprimere un parere più completo, per esempio se quando Ratzinger parlava di moneta mondiale intendesse quella elettronica con scadenza. Oppure ancora quando accennò al Nuovo Ordine Mondiale come ad un progetto esistente da migliaia di anni a quali poteri occulti si riferisse.

 Però ritengo che non siano stati compiuti passi all'indietro e la mia sensazione è che con i cattolici sia possibile nuovamente parlare dopo decenni, mentre coi massoni  ed altri loro alleati, che ne volevano prendere il posto con la tecnologia senza limiti e la ricerca ad ogni costo della felicità terrena, non ci si riesca più a capire quasi su nulla, solo guerra, violenza, distruzione, povertà. Il potere ha ridotto i popoli alla disperazione.

Però l'oppio dei popoli continua ad essere migliore dell'oppio della Compagnia delle Indie, e non ho dubbi che Ratzinger personalmente adotti lo stile di vita schiettista rifiutando la ricerca di Paradisi artificiali cercando la salvezza ultraterrena impegnandosi a compiere buone azioni per migliorare il mondo alleviando sofferenza.

Spero che nei prossimi anni potrà godere di felice riposo, continuando ad offrire pareri da esperto al suo successore

Grazie

Domenico Schietti

Ps: per me è stato commesso un grosso errore a non spiegare che Ratzinger continuerà a restare Cardinale  e che parteciperà all'elezione del nuovo Papa forse presiedendo il conclave, come se fosse un Presidente della Repubblica alla fine del suo mandato, eletto di diritto Senatore a vita o come gli ex presidenti USA e GB che conservano dei ruoli di potere al termine del loro mandato con incarichi ufficiali e ruolo mediatico

Ps2: Non abbiamo creato noi il mondo e quindi non ci appartiene e dobbiamo curarlo in buona fede nel modo migliore possibile




Ps3: il famoso occhio massonico non è altro che la propria coscienza e spesso porta gli ubriachi, vizio diffuso tra i massoni, a credere che Dio sia la propria coscienza e quindi ad identificarsi con Dio, al punto che Ratzinger più volte riteneva che l'identificazione con Dio fosse l'origine del delirio di onnipotenza che genera distruzione e rovina tra gli uomini. I massoni si estraniano da sè stessi sconnettendo la coscienza, diventando incoscienti e quindi irrazionali, poco riflessivi, facilmente dominabili, come automi senza identità. Dio Padre e Dea Madre sono un'altra cosa, semmai l'occhio dell'occhio. Ma c'è anche l'occhio degli altri, il giudizio proprio e quello altrui, quello dei propri genitori e quello di Dio e Dea. Quell'occhio è la propria coscienza non è Dio e non si può mettere la propria coscienza sopra tutto. 

Ps4: Il  responsabile di un comitato autonomo schiettista (gratuitamente, o ad offerta libera per sdebitarsi) che organizza un gruppo di amici e parenti per cercare di sopravvivere aiutandosi, con l'incarico di rivolgere proteste nelle sedi adeguate, trovare sconti, diminuire le spese, gestire patrimoni di anziani od incapaciinvestire eticamente insieme anche pochi euro per uno, partecipare alle riunioni condominiali, dare consigli adatti ed indirizzare verso lo stile di vita schiettista prevenendo spese mediche, di divorzi, e di vario tipo, ottenendo risarcimenti, prevenendo nascite indesiderate per esempio con la spirale garantita,  aiutando a risolvere problemi personali elencandoli uno a uno,  trovando le cause originarie, in alternativa a psicologi, capi loggia, preti, guappi, maghi, truffatori di vario genere, dando idee per trovare lavoro, mostrandosi saggi  ( Gli Aforismi di Schietti 2003 - Gli Aforismi di Schietti 2013), diventando un vero amico.

6 commenti:

domsky ha detto...

Il delirio di omnipotenza, l'immedesimazione con Dio, si risolve prendendo lezioni di qualsiasi cosa da qualcuno bravo, per esempio lezioni di sci da un maestro, lezioni di pittura da un'artista, lezioni di guida da un pilota, lezioni di ballo da una ballerina.... qualsiasi cosa dove appaia un Dio il maestro, e il delirante sembri un pirla, quindi anche registrando un video della situazione da vedere cercando di capire la realtà.

Però la verità secondo me è più profonda, c'è una credenza sulla felicità, l'illusione di poter essere felici e quindi di poter diventare come Dio, ma la strada della felicità terrena è chiusa, e quindi il tentativo di diventare come Dio, o l'allucinazione di credersi Dio, va rifiutata. Non si può essere felici in Terra come ho già dimostrato in ogni modo, ed è la principale prova che il senso della vita sia ultraterreno e quindi si debba accumulare azioni utili per andare in Paradiso, lo stile di vita schiettista

Poi se si va nei particolari delle parole è difficile di dire se si tratti di un tentativo di diventare come Dio, o una allucinazione in cui sembra di essere Dio, è la stessa cosa, l'allucinazione fa credere di poter diventare come Dio, e il tentativo di diventare potente come Dio crea allucinazioni, il famoso delirio di omnipotenza.

Quindi è giusta la risposta di Ratzinger alla domanda di Schietti, ma i potenti non rifiutano il delirio di omnipotenza secondo me perchè credono di poter essere felici e quindi che debbano proseguire ad oltranza, senza rendersi conto che la natura ha ideato uno stratagemma che induce chi sbaglia strada ad accelerare sempre di più verso l'autodistruzione, come chi beve il terzo bicchiere che sente il bisogno di bere il quarto, come chi va a 140 khm che sente il bisogno di andare a 200, come chi si fa due seghe che sente il bisogno della terza, come il serial killer che ha già ucciso 10 persone che sente il bisogno di ucciderne 11, come la gazzella che ha già brucato troppo distante dal branco che vede un bel ciuffetto ancora più in là, ma dietro il quale c'è il leone che se la mangia.

domsky ha detto...

se lo volete sentire detto in frasi poetiche da un cantante ieri a San Remo ha vinto una canzone che più o meno dice le stesse cose. di non fare le corna, di non avere eccessi, di fare la pace e non la guerra, di non fare errori di valutazione,di non scambiare il male per il bene, di tornare alle cose semplici, all'essenziale, allo stile di vita schiettista, lo sanno tutti, tranne il governo mondiale

L'essenziale - Marco Mengoni - Sanremo 2013 https://www.youtube.com/watch?v=LaVOhl-qST0

domsky ha detto...

Oggi nell'Omelia aspettata da tutto il mondo il Papa dimissionario ha parlato di andare oltre all'egoismo alla ricerca del bene comune compiendo buone azioni, cioè adottando lo stile di vita schiettista, è sempre il solito discorso da migliaia di anni, secondo lui, ma anche secondo me, qualsiasi sia la causa che origina i mali del mondo, la via d'uscita è andare oltre il proprio interesse personale

domsky ha detto...

«Cari fratelli e sorelle!
Mercoledì scorso, con il tradizionale Rito delle Ceneri, siamo entrati nella Quaresima, tempo di conversione e di penitenza in preparazione alla Pasqua. La Chiesa, che è madre e maestra, chiama tutti i suoi membri a rinnovarsi nello spirito, a ri-orientarsi decisamente verso Dio, rinnegando l’orgoglio e l’egoismo per vivere nell’amore. In questo Anno della fede la Quaresima è un tempo favorevole per riscoprire la fede in Dio come criterio-base della nostra vita e della vita della Chiesa. Ciò comporta sempre una lotta, un combattimento spirituale, perché lo spirito del male naturalmente si oppone alla nostra santificazione e cerca di farci deviare dalla via di Dio.

Per questo, nella prima domenica di Quaresima, viene proclamato ogni anno il Vangelo delle tentazioni di Gesù nel deserto. Gesù infatti, dopo aver ricevuto l’“investitura” come Messia – “Unto” di Spirito Santo – al battesimo nel Giordano, fu condotto dallo stesso Spirito nel deserto per essere tentato dal diavolo. Al momento di iniziare il suo ministero pubblico, Gesù dovette smascherare e respingere le false immagini di Messia che il tentatore gli proponeva. Ma queste tentazioni sono anche false immagini di uomo, che in ogni tempo insidiano la coscienza, travestendosi da proposte convenienti ed efficaci, addirittura buone. Gli evangelisti Matteo e Luca presentano tre tentazioni di Gesù, diversificandosi in parte solo per l’ordine. Il loro nucleo centrale consiste sempre nello strumentalizzare Dio per i propri fini, dando più importanza al successo o ai beni materiali.

Il tentatore è subdolo: non spinge direttamente verso il male, ma verso un falso bene, facendo credere che le vere realtà sono il potere e ciò che soddisfa i bisogni primari. In questo modo, Dio diventa secondario, si riduce a un mezzo, in definitiva diventa irreale, non conta più, svanisce. In ultima analisi, nelle tentazioni è in gioco la fede, perché è in gioco Dio. Nei momenti decisivi della vita, ma, a ben vedere, in ogni momento, siamo di fronte a un bivio: vogliamo seguire l’io o Dio? L’interesse individuale oppure il vero Bene, ciò che realmente è bene?

Come ci insegnano i Padri della Chiesa, le tentazioni fanno parte della “discesa” di Gesù nella nostra condizione umana, nell’abisso del peccato e delle sue conseguenze. Una “discesa” che Gesù ha percorso sino alla fine, sino alla morte di croce e agli inferi dell’estrema lontananza da Dio. In questo modo, Egli è la mano che Dio ha teso all’uomo, alla pecorella smarrita, per riportarla in salvo. Come insegna sant’Agostino, Gesù ha preso da noi le tentazioni, per donare a noi la sua vittoria. Non abbiamo dunque paura di affrontare anche noi il combattimento contro lo spirito del male: l’importante è che lo facciamo con Lui, con Cristo, il Vincitore. E per stare con Lui rivolgiamoci alla Madre, Maria: invochiamola con fiducia filiale nell’ora della prova, e lei ci farà sentire la potente presenza del suo Figlio divino, per respingere le tentazioni con la Parola di Cristo, e così rimettere Dio al centro della nostra vita».

domsky ha detto...


Lo spiegavo personalmente anche alla Regina Elisabetta l'anno scorso quando ho avuto ccasione di parlarle:

"E' inaudito, prima si pensa tutti insieme a fare in modo che la baracca stia in piedi, poi ci si divide la torta in parti eque e anche a divertirsi.. Se la baracca è bella solida si può anche fare qualche festicciola tra amici divertendosi nelle ore di riposo del duro lavoro quotidiano. Ma se sta andando tutto a puttane e quelli che contano non pensano altro che ad andare a puttane, figurarsi cosa deve pensare uno che ha a cuore il nostro futuro. Insomma bisogna riprendere in pugno la situazione e metterci in marcia nella giusta direzione. Poi se tutto va bene, se qualcuno va a troie sono affari suoi. Ma se tutto va male e tutti vanno a troie è inamissibile."

domsky ha detto...

c'è anche il vademecum dei comportamenti da tenere con il capo (o a scuola con la maestra, o con una bella figa permalosa, o con un bambino viziato vendicativo, o con il presidente del governo mondiale), nel caso soffrisse di deliri di ommipootenza

- il capo ha sempre ragione
- mai contraddire il capo
- quando è stato commesso uno sbaglio non è mai colpa del capo
- le idee del capo sono tutte eccezionali
- il capo quando cambia macchina ne ha comperata una bellissima molto migliore di un colore molto bello
- la fidanzata del capo è bellissima ed intelligente
- sulla moglie del capo mai esprimere opinioni personali
- i cibi preferiti dal capo sono squisiti
- le spiegazioni del capo sono tutte chiarissime
- il capo se a questo mondo ci fosse giustizia sarebbe come minimo presidente del consiglio o della repubblica
- le idee sulla formazione della nazionale di calcio proposte dal capo sono le migliori e con la sua formazione si vincerebbe sempre
- quando non si capisce il perchè di una cosa che ha fatto il capo nel futuro si trova sempre il motivo geniale
- se ci fosse libera concorrenza l'azienda del capo sarebbe la più grande multinazionale del mondo
- il capo esteticamente è piacente, fa colpo, attira l'attenzione
- il capo è gentile, colto, simpatico
- le barzellette del capo fanno scompisciare dal ridere
- con il capo le eccezioni confermano la regola
- senza capo l'azienda non starebbe in piedi

lascio a voi il resto

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